SUBLIMATE SUBLIME SUBLIMINAL International group exhibition curated by Alan
Rankle Lloyds Club and Underdog Gallery, London
L’idea della bellezza naturale come ispirazione artistica è una semplificazione pericolosa’E.H. GombrichSublimate, Sublime, Subliminal (Sublimato, Sublime, Subliminale) tratta della trasformazione della tradizionale visione della figura nel paesaggio. Il titolo della mostra è carico di connotazioni filosofiche e psicoanalitiche.L’artista e curatore Alan Rankle propone questa mostra per distanziarsi radicalmente dalle nozioni tradizionali di arte paesaggistica; ricollocando la nostra associazione con lo spazio interno della memoria e le costruzioni sociali esterne in cui viviamo.La mostra comprende diciotto artisti internazionali, esibiti in due gallerie opposte, producendo una misteriosa distorsione nella nostra percezione dell’opera d’arte e sensibilizzando i nostri sensi alle restrizioni spaziali.
Il Lloyd’s Club, un edificio georgiano situato nel cuore della City di Londra, è stato trasformato in un salone esperienziale di opere d’arte. L’arte in mostra è un piacere visuale, organizzato su tre piani, dove ogni sala racconta delicatamente quella precedente.La fotografia di Astrid Kruse Jensen è al tempo stesso rasserenante e solitaria. She was Looking for Herself (Stava cercando se stessa) rappresenta una donna in rosso che dalla fine di un molo guarda in un abisso nero come l’inchiostro, accentuato da una luna solitaria: la Jensen ti coinvolge con una composizione meravigliosamente semplicistica. Un’intensa energia proviene invece dai dipinti di Nicola Samori. Ispirato dalla storia dell’arte, i soggetti di Samori sono le crocefissioni, i santi, le nature morte, i paesaggi e i ritratti, lasciando lo spettatore nel periodo seguente alla distruzione.L’Underdog Gallery, all’inizio della modaiola Bermondsey Street nel sud di Londra, dà spazio a installazioni più grandi. Restless di Stephanie Donsø è un letto fatto di rametti in cui nessuno potrebbe mai dormire. Questa scultura specifica del sito provoca sensazioni di ansietà, trepidazione e rifiuto del riposo. Collocata nel mezzo della galleria, costringe lo spettatore a riposizionarsi fisicamente e mette in discussione il proprio coinvolgimento spaziale.Rotor di Eva Schlegel, l’elica di un aeroplano, è posta in fondo all’Underdog Gallery creando un’aria di pericolo.
Il ronzare delle pale combinato con le proiezioni di testi spiraleggianti, parole arbitrarie e immagini frammentate promuovono una sensazione inevitabile di ansietà e angoscia.L’artista finlandese Petri Ala Maunus raccoglie oggeti buttati via dalla nostra cultura usa e getta. L’opera mozzafiato Ikea Paradise, all’Underdog Gallery, raffigura un’Età dell’Oro idealizzata sulle squallide superfici compromesse. I paesaggi romanticizzati di Maunus e i dipinti e le stampe di Bent Holstein, incredibilmente belli ed edonisticamente sensuali, conducono entrambi a una riconsiderazione di ciò che è familiare.I paesaggi astratti di Rankle celebrano la tradizione dell’arte paesaggistica e sono forse il riferimento più esplicito al Sublime. Rievocando la Rückenfigur di Caspar David Friedrich, Rankle ne segue la tradizione, sovvertendone tuttavia al contempo la nozione stessa di figura. Invece di dipingere la figura nel paesaggio, è lo spettatore a diventare la figura, cambiando radicalmente la nostra visione e le nostre associazioni con il dipinto paesaggistico.L’interesse di Kirsten Reynolds per la ‘figura nel paesaggio’ e nel dipinto classico viene portata ad un livello innovativo. L’impressionante fotografia, Dark Energy, squarcia il paesaggio naturale con la luce e la Rückenfigur prende la forma dell’artista, nascosto.Nell’arte paesaggistica, lo sguardo dello spettatore non è innocente.