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'Greetings from the BlackShed Gallery'  translated by Susy Fra

Judy Parkinson

Kritika Art Journal
Alan Rankle : Further Tales from the Beach House at The Blackshed Gallery Robertsbridge, UK
5th April - 17th May 2014
 
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Mentre la maggior parte dell’umanità alza l’aria condizionata, fa il pieno e si lancia verso il tramonto a velocità turbo in una nuvola di monossido di carbonio, il destino del mondo naturale è da più di 30 anni il tema centrale dell’opera di Alan Rankle. Questi dipinti recenti, potenti e urgenti, si concentrano sulla rapida accelerazione dei cambiamenti della natura causati dall’uomo. Quindi staccate per un momento, schiacciate i freni e prendetevi qualche minuto per considerare che cosa è riflesso nei paesaggi incantevolmente apocalittici di Rankle.

Le nuove opere create per la sua mostra individuale alla Galleria Blackshed gettano una luce dorata sulla complessa fragilità dell’equilibrio ecologico globale. Rankle usa metalli preziosi per rappresentare un litorale prezioso in un mondo precario. Ma attenzione, come sappiamo che gli scintillanti dipinti dorati di Rankle, come le viste epiche dell’artista vittoriano John Martin, non significhino l’ultimo bagliore dell’ultima magica ora dell’ultimo tramonto?

Rankle iniziò la serie Further Tales from the Beach House (Altri racconti dalla spiaggia) quasi due decenni fa quando affittava una casa modernista a Pett Level, a qualche miglio da Hastings, con viste panoramiche sulla Manica e sulle scogliere durante un inverno particolarmente tempestoso. Quest’anno è tornato a ispezionare e a commentare sui danni intervenuti nel frattempo. Il litorale come ha resistito all’innalzamento dei mari, il riscaldamento globale  le tempeste torrenziali di quest’inverno?

Rankle usa il suo tipico stile pittorico e con l’abilità di un esperto alchimista combina la foglia d’oro con i colori a olio su superfici ruvide irregolari che permettono alle sue opere di svilupparsi e cambiare nel tempo.
 

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